Attrattive principali

 

 di

VILLA dei GORDIANI
 

 

A sinistra del viale di ingresso di via Prenestina si scorge un rudere che si innalza appuntito verso il cielo: è l'Aula Ottagonale , così detta per la forma poligonale ad 8 lati. L'edificio, del quale resta solo una metà, era illuminato da grandi occhi circolari. Probabilmente era un luogo di riunione delle terme, dove tra palestre e biblioteche, i romani curavano il corpo e la mente. Nel Medioevo l'aula venne trasformata in torre di avvistamento e nel 1347 le truppe dei Colonna, che muovevano da Palestrina verso Roma per combattere  Cola di Rienzo, si accamparono in questa zona.

 

Nell'Ottocento prese il nome di "Tor de' Schiavi" perché nel 1571 il monumento fece parte dei beni della famiglia di Vincenzo Rossi dello Schiavo. Secondo altri studiosi, la denominazione di Tor de' Schiavi spetterebbe invece al Mausoleo rotondo.

 

La Villa Repubblicana, invece, aveva ben 200 colonne, tutte uguali per misura e disposte su quattro file. Poco distante si trova la Cisterna, con muri ricurvi per reggere la pressione dell'acqua, che riforniva  tutto il complesso.  

 

L'Aula Termale absidata, di forma esagonale, è situata a nord-est rispetto a quella ottagonale e fa pensare al "Solarium".

 

Estranei ai Gordiani e ascrivibili all'età di Costantino, sono il Mausoleo e la Basilica Costantiniana che si incontrano sul lato a destra dell'ingresso.

Il nome Mausoleo deriva da Mausolo, un re dell'Asia Minore che si era fatto costruire un grande monumento funebre. La parte anteriore del monumento è andata completamente distrutta.

La Basilica Costantiniana, a pianta "circiforme" come quella del Circo Massimo, fu costruita da Costantino, come sede del nuovo culto cristiano, fuori dal centro urbano, per non irritare l'aristocrazia pagana e su proprietà imperiale, quasi edifici privati ma aperti al pubblico.

Attualmente i resti della Basilica, come le catacombe, nella parte sottostante, sono interrati per preservarli da eventuali danni.

Avvicinandosi al Mausoleo, tra i massi, è possibile vedere le nicchie dove venivano deposte le salme e le urne con le ceneri dei primi cristiani.

 

Sull'altro lato di via Prenestina, (di fronte al Mausoleo) esattamente all'angolo con via Olevano Romano, si trova un Colombario risalente ad un periodo tra la fine del I sec.a.C. e gli inizi del I sec.d.C. Questo luogo di sepoltura, riservato a persone modeste era così chiamato perché, dopo aver cremato i morti, le ceneri venivano conservate in urne poste dentro piccole nicchie, che somigliavano ai nidi dei colombi.

 

 

 

 

 

 

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